27 marzo 2012 – Assemblea Retinopera

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Nell’aprire i lavori di questa Assemblea desidero ringraziare gli amici che hanno contribuito, in modo costruttivo, al raggiungimento di questa tappa che rappresenta un passaggio importante della vita di Retinopera. Un saluto a tutti gli amici del Consiglio e delle 19 associazioni oggi facenti parte di Retinopera. Un saluto particolare all’amico Sozzi che ci segue per conto della Cei che voglio ringraziare, nelle figure del suo presidente cardinal Bagnasco e del segretario generale mons. Crociata che ci sono sempre stati vicini e con i quali abbiamo intrattenuto un rapporto veramente molto costruttivo e fecondo i cui frutti credo si vedranno nei prossimi mesi e nei prossimi giorni.
Dal momento che quella attuale è un’assemblea elettiva ringrazio la segreteria uscente di Retinopera, e in modo particolare gli amici Giordano, Gentili, Salvatore e Adriano Roccucci con i quali abbiamo costruito il percorso che andrò via via delineando nella mia relazione. Un grazie particolare all’amico Vincenzo Conso che mi è stato vicino in questo percorso. Mi piace sottolineare soprattutto la serietà e l’amicizia con cui si è lavorato e credo che questo sia un aspetto importante che si deve instaurare tra quanti collaborano in percorsi associativi di lavoro. Una realtà che ritengo abbia caratterizzato il percorso seguito nel nostro fare e nel nostro lavorare dentro Retinopera.
Voglio poi sottolineare il lavoro prezioso che hanno fatto i “quattro saggi” che si sono impegnati per creare le condizioni del rinnovo delle cariche di Retinopera: Franco Miano, Andrea Olivero, Adriano Roccucci e Salvatore Martinez che poi ci spiegheranno la proposta di questo gruppo incaricato dal Consiglio di preparare i futuri organi di Retinopera. Peraltro credo che questo sia un metodo assai valido per delineare, in modo costruttivo, i vari passaggi. Un metodo che suggerirei a molte altre nostre realtà nostre che a volte rischiano di trovarsi in momenti di empasse che in questo modo possono essere superati in tranquillità.
Un grazie particolare, infine, a Coldiretti per l’impegno che ha garantito nel sostenere la vita quotidiana di Retinopera. Spero che questo esempio sia uno stimolo anche per le altre associazioni che peraltro in parte stanno già contribuendo. Ringrazio quindi il presidente Sergio Marini, qui presente, per l’attenzione che ha sempre dimostrato.
A questo incontro sono presenti anche alcune realtà che hanno chiesto di partecipare ai lavori di Retinopera. Negli ultimi due anni è entrato nell’Associazione il Massi, mentre il prossimo Consiglio esaminerà la richiesta del Collegamento sociale cristiano che è una espressione fondamentalmente toscana, ma che è ricca di altre associazioni che fanno capo a questo coordinamento che ha già una lunga storia. In questi giorni abbiamo avuto un ottimo modo di relazionarci con la Giovanni XXIII, l’Ucid e l’Eptaforum con cui abbiamo intrattenuto rapporti importanti e costruttivi.